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July 06

Rapallo, perde il vestito sull'altare

Si scuce l'abito durante la cerimonia nuziale. E lei rimane
seminuda davanti al futuro marito e agli invitati

Rapallo, perde il vestito sull'altare
giovane sposa fa causa al negozio


Rapallo, perde il vestito sull'altare giovane sposa fa causa al negozio
GENOVA - C'è chi smarrisce lo sposo poco prima di salire sull'altare e c'è chi perde l'abito nuziale. E' successo a Rapallo, dove una sposina trentenne è rimasta seminuda davanti al futuro marito e agli invitati nel giorno del suo matrimonio. Il vestito si è scucito proprio durante la cerimonia nuziale, lasciando la donna letteralmente "senza veli".

L'episodio, che risale al 2006, ha spinto la trentenne a citare in giudizio il negozio di Rapallo che le aveva confezionato e venduto l'abito da cerimonia. La donna è comparsa ieri davanti al giudice di Chiavari chiedendo al negozio un risarcimento di 23 mila euro per averle rovinato il giorno più bello. La causa sarà però discussa nel 2009.

A causa dell'incidente la donna non ha potuto neanche immortalare la cerimonia con le tradizionali fotografie. Come se non bastasse, poche settimane dopo le nozze si è anche separata dal marito. Una sposa sfortunata, probabilmente quel giorno non pioveva.
 
Che sfiga Deluso

Bologna, muore per un infarto

Un uomo di 64 anni scende in strada per rimproverare 5 minorenni
che gli facevano scherzi notturni. Si è sentito male e si è accasciato

Bologna, muore per un infarto
mentre sgrida dei ragazzini

Saranno indagati per molestie e omissione di soccorso


Bologna, muore per un infarto mentre sgrida dei ragazzini

L'ospedale Maggiore di Bologna

BOLOGNA - Scende in strada infastidito dagli scherzi di un gruppo di minorenni e muore per un attacco cardiaco. E' successo stanotte a Sasso Marconi, sull'appennino bolognese. La vittima, un uomo di 64 anni, è morta poco dopo il trasporto all'ospedale Maggiore di Bologna.

L'anziano, un ex insegnante di musica originario di Cuneo, viveva in un appartamento con la moglie e il figlio; proprio ieri mattina si era recato in caserma per sporgere denuncia contro un gruppo di ragazzi che si divertivano a suonare il suo campanello di casa nelle ore notturne.

Gli schiamazzi sono continuati anche nella notte scorsa e, verso le 23, il 64enne è sceso in strada per rimproverare gli adolescenti. Subito dopo l'anziano si è accasciato al suolo colto da un malore, mentre i cinque ragazzi sono scappati senza soccorrerlo.

I carabinieri hanno, in mattinata, identificato e sentito in modo informale uno dei ragazzini che avrebbe fatto anche il nome degli altri autori della bravata. Si tratta di cinque ragazzi del posto di età compresa tra i 16 e i 17 anni. La posizione degli adolescenti è ora al vaglio della procura dei minori. I ragazzi potrebbero essere indagati per violenza privata ed omissione di soccorso.
July 05

Giochino in sardo...

Ecco il link di un gioco in sardo :
 
 
 
 
attenti a non far arrabbiare il cuoco Animoticon
 

Londra, giallo studenti torturati

Una settimana fa la scoperta dei due universitari legati, accoltellati e dati al fuoco
All'origine dell'omicidio forse il semplice furto del pc e dei cellulari dei due ricercatori

Londra, giallo studenti torturati
Arrestato un sospetto di 21 anni


Londra, giallo studenti torturati Arrestato un sospetto di 21 anni

La casa dove è avvenuto il massacro dei due studenti

LONDRA - La Polizia inglese ha arrestato un uomo sospettato dell'omicidio di Laurent Bonomo e Gabriel Ferez, i due studenti universitari francesi torturati e uccisi domenica scorsa nel loro appartamento londinese.

L'uomo è un 21enne fermato all'alba e detenuto in un commissariato alla periferia meridionale della capitale. Non è ancora chiaro che cosa abbia scatenato la furia del killer, ma la polizia sospetta che all'origine del duplice omicidio ci sia il semplice furto del computer portatile degli studenti e dei loro telefoni cellulari.

Ventitré anni, laureati in biochimica a Clermont-Ferrand, Laurent Bonomo e Gabriel Ferez erano arrivati a maggio a Londra per un corso di specializzazione all'Imperial college che si sarebbe concluso a fine mese. I vigili del fuoco, intervenuti per spegnere l'incendio nel loro appartamento domenica pomeriggio, li hanno trovati legati, imbavagliati e carbonizzati, uccisi in maniera feroce con 196 pugnale Laurent , e 47 Gabriel. Sulla porta non c'erano segni di scasso sulla porta: l'assassino è stato fatto entrare in casa scambiato per un amico o perchè era in possesso del duplicato delle chiavi.
July 03

Ingrid Betancourt libera...


<B>Colombia, "Ingrid Betancourt è libera"<br>Ma non c'è nessuna conferma ufficiale</B>

Ingrid Betancourt

CARACAS - Ingrid Betancourt è in Venezuela ed è libera. Il presidente venezuelano Chavez la consegnerà alla signora Sarkozy. L'annuncio della liberazione dell'ex candidata presidenziale franco-colombiana, sequestrata dalle Farc in Colombia nel 2002, è stato dato a radio Caracol dalla giornalista venezuelana Patricia Poleo, da Miami, dove risiede. Scettica la sorella dell'ex candidata, che ha definito "inverosimile" la notizia. Cautela dell'ambasciata colombiana a Roma e dei servizi segreti di Bogotà: "Nessuna conferma".

Secondo la giornalista sarebbe stato lo stesso presidente Hugo Chavez Frias, "i cui rapporti di stretta collaborazione con le Farc sono di dominio pubblico", a svolgere un ruolo di negoziatore intermediario tra il governo di Parigi e i guerriglieri colombiani, ha sottolineato Patricia Poleo. Chavez consegnerà la Betancourt al governo francese, in occasione della imminente visita a Caracas della first lady Cecilia Sarkozy.

"L'ho saputo da fonti militari venezuelane", ha sostenuto la giornalista, precisando che con la Betancourt vi sono anche la sua segretaria Clara Rojas ed il figlio Emanuel che, ora, si troverebbero nei pressi di Elorza, al confine con la Colombia, in una fattoria di proprietà di un familiare di 'Mono Jojoy', responsabile militare delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia).

La Poleo ha anche affermato che, in cambio della loro liberazione, Chavez chiederebbe a Nicolas Sarkozy di consegnargli Carlos, il terrorista venezuelano recluso in Francia. La Poleo sottolinea inoltre che, con la liberazione della Betancourt, il neo governo Sarkozy avrà "un profondo debito di gratitudine" nei confronti del governo Chavez. Debito che, aggiunge, "potrebbe tradursi nel ripristino delle trattative per la vendita di armamenti, sospesa tra Venezuela e Francia durante la presidenza di Jacques Chirac".

Ma le rivelazioni di Patricia Poleo destano molte perplessità e dubbi alla luce dei suoi trascorsi, (la Poleo è un'accesa oppositrice di Chavez, e in patria è accusata di essere la mandante dell'omicidio, nel 2004, del procuratore della repubblica Danilo Anderson). Astrid Betancourt, sorella dell'ex candidata, ha definito "inverosimili" le notizie riferite da Poleo e ha detto che si tratta di informazioni di cui la famiglia non è a conoscenza. La madre della Betancourt, Yolanda Pulecio ha affermato: "Anche se mia figlia Astrid mi ha detto di non illudermi, io spero che possa essere vero. Se Ingrid venisse liberata, sicuramente si adopererà perchè possa accadere lo stesso agli altri 44 ostaggi delle Farc". E ha aggiunto: "Ho parlato con Patricia Poleo, mi ha assicurato di avere fonti molto solide".

L'addetto stampa dell'ambasciata colombiana a Roma, Nestor Pongutà, ha detto che sulle voci di una ipotetoca liberazione della candidata presidenziale colombiana Ingrid Betancourt "non abbiamo alcuna conferma". Ma "non si può escludere" completamente, ha concluso: "Non abbiamo nessuna informazione ufficiale". Gettano acqua sul fuoco anche i servizi segreti di Bogotà: ''Inizialmente questa versione era stata segnalata come un'ipotesi lontana e ora viene considerata completamente priva di fondamento'', ha afferma un responsabile.

Proprio ieri Chavez, nel corso del suo tradizionale programma domenicale 'Alò Presidente!', si era detto disposto a dialogare con i comandanti delle Farc per cercare di dare una mano per quanto "possiamo sul cammino della pace" e mettere in atto un accordo umanitario che porti alla liberazione degli ostaggi. Il presidente venezuelano, rispondendo alla domanda di un radioascoltatore, aveva sottolineato: "Vorrei avere una conversazione politica con i comandanti guerriglieri della Colombia, ascoltarli".

Il 17 maggio un poliziotto colombiano, fuggito alle Farc, aveva riacceso la speranza sulla sorte di Betancourt. John Frank Pinchao aveva raccontato di aver condiviso il campo di prigionia con la politica franco-colombiana e aveva assicurato che Betancourt era ancora in vita.

Da oltre 40 anni la Colombia è impegnata in un conflitto interno che ha come protagonisti il governo e soprattutto la guerriglia delle Farc. Queste ultime tengono da anni in ostaggio decine di personalità colombiane, fra cui la ex candidata presidenziale Ingrid Betancourt, e tre 'contractor' statunitensi, che vorrebbero scambiare con circa 500 guerriglieri in carcere, attraverso un accordo umanitario sul quale però le parti non si sono ancora messe d'accordo.
 
 
Finalmente una bella notiziaSorriso
 
 
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